Introduzione alla personalizzazione delle cartelle
Modificare il colore delle cartelle nel sistema operativo è un espediente tanto semplice quanto efficace per migliorare l'organizzazione visiva dei propri file. In molti utilizzano il colore per distinguere progetti, clienti, categorie di documenti o per semplici esigenze estetiche. Sebbene i sistemi operativi moderni offrano opzioni limitate per questa personalizzazione, esistono soluzioni robuste e gratuite che permettono di ottenere cartelle colorate in pochi clic. In questo articolo esploreremo i metodi più diffusi per cambiare il colore di una cartella su Windows, Linux e discuteremo i limiti delle piattaforme cloud come OneDrive. Forniremo anche un confronto tra gli strumenti disponibili e una lista di criteri per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Cambiare il colore delle cartelle su Windows 10 e 11
Windows, nella sua configurazione standard, non offre una funzione nativa per modificare il colore delle cartelle. Tuttavia, grazie a software di terze parti e a un metodo manuale con icone personalizzate, è possibile ottenere risultati eccellenti. Vediamo le opzioni principali.

Folder Colorizer per Windows
Uno degli strumenti più noti e utilizzati è Folder Colorizer. Si tratta di un’applicazione gratuita, leggera e compatibile con Windows 10 e 11. Dopo aver scaricato e installato il programma, basta fare clic con il tasto destro del mouse su una qualsiasi cartella e selezionare la voce “Colorize!” dal menu contestuale. Si apre una finestra con una tavolozza di colori predefiniti: scegliere la tonalità desiderata e cliccare sul pulsante OK per applicarla. Folder Colorizer consente anche di personalizzare il colore tramite un selettore RGB, permettendo di ottenere infinite sfumature. L’applicazione modifica l’icona della cartella senza alterare i file al suo interno e la modifica rimane visibile in tutte le viste di Esplora File. Per rimuovere il colore, è sufficiente ripetere l’operazione e selezionare “Normalize”. Una caratteristica interessante è la possibilità di colorare più cartelle contemporaneamente: selezionare più cartelle, fare clic destro e applicare il colore a tutte. Folder Colorizer è disponibile in versione gratuita con funzioni base e in versione a pagamento con funzionalità avanzate, ma per la maggior parte degli utenti la versione free è più che sufficiente. L’installazione è immediata e il software non richiede competenze tecniche particolari.
Metodo manuale con cambio icona
Un’alternativa che non richiede l’installazione di software aggiuntivo è quella di sostituire manualmente l’icona della cartella. Il procedimento è leggermente più lungo, ma altrettanto efficace. Per prima cosa è necessario procurarsi delle icone colorate in formato .ico. Sul web esistono numerosi siti specializzati che offrono set di icone per cartelle, ad esempio ICONS8 e Flaticon. Scaricare il file .ico contenente la cartella del colore desiderato. Successivamente, fare clic destro sulla cartella da modificare e scegliere Proprietà. Nella finestra che si apre, selezionare la scheda Personalizza e cliccare sul pulsante Cambia icona. Si aprirà una finestra di dialogo in cui è possibile cercare il file .ico scaricato tramite il pulsante Sfoglia. Selezionare l’icona e confermare con OK. Infine, Applicare le modifiche. Da quel momento la cartella mostrerà la nuova icona colorata. Questo metodo funziona su tutte le versioni di Windows, non richiede permessi di amministratore e non altera il sistema. L’unico svantaggio è che occorre cercare e scaricare le icone adatte, ma una volta salvate in una cartella dedicata possono essere riutilizzate per qualsiasi altra cartella.

Folder Painter: alternativa con set di icone
Un altro software leggero e gratuito da considerare è Folder Painter. Dopo l’installazione, aggiunge al menu contestuale del tasto destro la voce “Alterar ícone de pasta” (in portoghese, ma facilmente comprensibile) oppure una traduzione in italiano se la lingua del sistema è impostata correttamente. Selezionando questa opzione si apre un sottomenu con più di 21 set di icone colorate. Basta scegliere il colore e l’icona viene applicata immediatamente. Folder Painter offre anche icone con motivi, simboli e sfumature. Rispetto a Folder Colorizer, è ancora più semplice perché non richiede di aprire una finestra separata. La rimozione del colore avviene selezionando l’icona predefinita dal sottomenu. L’applicazione è compatibile con Windows 7, 8, 10 e 11 e non rallenta il sistema. È consigliata per chi desidera una soluzione rapida senza troppe opzioni.
Cambiare colore delle cartelle su Linux (GNOME)
Anche gli utenti Linux, in particolare sulla distribuzione con ambiente desktop GNOME, possono personalizzare il colore delle cartelle. Il metodo più diffuso utilizza il pacchetto papirus-folders, parte del tema iconico Papirus. Dopo aver installato il tema Papirus e il pacchetto papirus-folders, si può eseguire da terminale il comando ‘papirus-folders -C

OneDrive e Microsoft 365: impossibile cambiare colore
Una precisazione importante riguarda le cartelle sincronizzate con OneDrive. Secondo la documentazione ufficiale di Microsoft, non esiste un modo nativo o supportato per modificare il colore delle cartelle all’interno dell’interfaccia di OneDrive o di Microsoft 365. L’aspetto delle cartelle è fisso e dipende dalle impostazioni del sistema operativo utilizzato per visualizzarle. Anche se si modifica il colore locale della cartella Windows, il colore potrebbe non essere visibile nell’interfaccia web di OneDrive e potrebbe non persistere dopo una risincronizzazione. Pertanto, chi lavora quotidianamente con OneDrive e desidera un sistema di organizzazione visiva, dovrebbe orientarsi verso l’uso di tag o di una struttura di sottocartelle con nomi descrittivi. Alcuni strumenti di terze parti tentano di forzare la colorazione delle cartelle sincronizzate, ma non offrono garanzie di stabilità e Microsoft ne sconsiglia l’uso. La soluzione più sicura è accettare questa limitazione e utilizzare le funzionalità di OneDrive per ordinare e filtrare i file per nome o data.
Confronto tra i metodi per Windows
Per aiutare nella scelta, proponiamo una tabella riepilogativa dei tre metodi principali per Windows, valutandone facilità e opzioni.

| Metodo | Facilità d'uso | Software richiesto | Colori disponibili | Rimozione facile |
|---|---|---|---|---|
| Folder Colorizer | Alta (un clic) | Sì (gratuito) | Palette predefinite + personalizzazione RGB | Sì |
| Cambio icona manuale | Media (scaricare .ico) | No | Illimitati (tramite icone) | Sì (ripristinare icona default) |
| Folder Painter | Molto alta (sottomenu) | Sì (gratuito) | Oltre 21 set di icone | Sì |
Dalla tabella emerge come Folder Painter offra il miglior rapporto semplicità-velocità, mentre il metodo manuale è ideale per chi non vuole installare software. Folder Colorizer si distingue per la possibilità di generare qualsiasi sfumatura utilizzando il selettore RGB.
Criteri per scegliere la soluzione giusta
Per orientarsi al meglio, ecco una lista di aspetti da considerare prima di applicare le modifiche.

- Disponibilità di tempo: se si dispone di pochi minuti, meglio Folder Painter o Folder Colorizer; se si è disposti a dedicare un po’ di tempo alla ricerca delle icone, il metodo manuale è valido.
- Sicurezza informatica: chi è restio a installare software di terze parti dovrebbe preferire il cambio icona manuale, che non scrive file di sistema.
- Personalizzazione avanzata: se si desidera un colore preciso per coordinare un tema visivo, Folder Colorizer con selettore RGB è la scelta migliore.
- Portabilità: le icone manuali possono essere salvate e portate su altri PC; le modifiche di Folder Colorizer sono legate all’installazione del software sul singolo sistema.
- Aggiornamenti e compatibilità: Folder Colorizer e Folder Painter vengono aggiornati per le nuove versioni di Windows; il metodo manuale funziona sempre in qualsiasi versione.
- Utilizzo in ambienti professionali: in contesti aziendali, il cambio manuale è spesso l’unico approccio consentito dalle policy IT, perché non richiede installazione.
Considerare questi punti permette di evitare frustrazioni e di ottenere il risultato desiderato nel minor tempo possibile.
Conclusione
Cambiare il colore delle cartelle è un modo semplice per migliorare la produttività e l’estetica della propria scrivania digitale. Su Windows abbiamo a disposizione tre valide strade: Folder Colorizer per un controllo completo dei colori, Folder Painter per rapidità e varietà di icone, oppure il metodo manuale per chi desidera rimanere senza software aggiuntivo. Su Linux l’ambiente GNOME offre soluzioni altrettanto efficaci grazie al tema Papirus e all’estensione Folder Color. Per gli utenti di OneDrive, invece, la colorazione nativa non è possibile, quindi è necessario affidarsi a metodi organizzativi alternativi. La tabella e la lista presentate in questo articolo forniscono gli strumenti per valutare quale approccio si adatti meglio alle proprie abitudini. Sperimentare con i colori può trasformare la gestione dei file in un’esperienza visiva piacevole e ordinata.
Riferimenti
1. Oficina da Net – Como mudar a cor das pastas do Windows com o Folder Colorizer – https://www.oficinadanet.com.br/post/13147-como-mudar-a-cor-das-pastas-do-windows-com-o-folder-colorizer (accesso 2025).
2. CCM – Alterar a cor de uma pasta – https://





